Audizioni per attori
· newsPartirà a breve il casting per il nuovo film di Andrea Adriatico. Si cercano attori di sesso maschile, età compresa tra 20 e 30 anni e tra 55 e 65 anni.
E’ possibile inviare il curriculum a adriatico@cinemare.it
Partirà a breve il casting per il nuovo film di Andrea Adriatico. Si cercano attori di sesso maschile, età compresa tra 20 e 30 anni e tra 55 e 65 anni.
E’ possibile inviare il curriculum a adriatico@cinemare.it
Giovedì 30 novembre 2017 ━ ore 20:30
Ripagrande12 – Osservatorio Contro Le Discriminazioni, Via Ripagrande, 12 ━ Ferrara
ore 20:30
+ o – il sesso confuso. racconti di mondi nell’era AIDS di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli (ITA, 2010)
Proiezione del film documentario.
Sabato 4 novembre 2017 ━ ore 18:00
CineTeatro Nanni Loy, Via Trentino, 2 ━ Cagliari
Sardinia Queer Short Film Festival
ore 18:00
Torri, checche e tortellini di Andrea Adriatico (ITA, 2015)
Proiezione del documentario.
presentato dalla fondatrice e presidente onoraria del MIT (Movimento Identità Transessuale) Porpora Marcasciano.
Domenica 26 febbraio 2017
RIPAGRANDE 12, Via Ripagrande 12 ━ Ferrara
TAG – Festival di Cultura LGBT
ore 16:30
Torri, checche e tortellini di Andrea Adriatico (ITA, 2015)
Proiezione del documentario
a seguire
dibattito con Vincenzo Branà, Stefano Casi, Beppe Ramina, Diego Scudiero; a moderare, Flavio Romani presidente nazionale Arcigay
Non farti sfuggire il dvd Torri, checche e tortellini, in uscita il 16 dicembre!
La nascita del Cassero, una pietra miliare del movimento LGBT in un docufilm di Andrea Adriatico dove si racconta l’incredibile storia di una città e un modo diverso di fare politica.
TORRI, CHECCHE E TORTELLINI
IL NUOVO FILM DI ANDREA ADRIATICO AL TGLFF
Il Torino Gay&Lesbian Film Festival presenta il nuovo film documentario di Andrea Adriatico dal titolo Torri, checche e tortellini. Appunti per una storia senza storia dell’omosessualità del 900, dedicato alla nascita negli anni ’80 del primo circolo gay italiano all’interno di un edificio pubblico: il Cassero di Porta Saragozza a Bologna.
Il film è prodotto da Cinemare, con il sostegno della Emilia Romagna Film Commission.
C’è un famoso detto storico a Bologna, un detto che viene raccolto nel motto “la città delle tre T”, torri, tette e tortellini.
Ma nel 1982, per un momento lungo più di trent’anni, la buona politica, quella chiamata a scegliere per l’evoluzione sociale, quella chiamata a sostenere equità e diritto, sovrappose alla seconda T di quel motto gaudente, una C: quella delle checche.
Così a Bologna le tette restarono sempre di grande appeal, ma anche le checche finalmente lì trovarono una casa… e che casa: una Torre, quella di una porta bastione di ingresso alla città, dedicata a Saragozza, la città spagnola con cui Bologna condivise gli albori della sapienza universitaria. Una Torre molto speciale, dedicata alla Madonna di San Luca, protettrice del capoluogo emiliano.
Il film di Andrea Adriatico TORRI, CHECCHE E TORTELLINI ripercorre la storia dell’insediamento del movimento omosessuale nel primo circolo pubblico che l’Italia osò concedere in anni difficilissimi ad una comunità che cominciava una marcia di visibilità mai più arrestata.
E lo fa così lo spirito della ricostruzione di un racconto che è al contempo testimonianza sociale e riflessione politica, intervistando i protagonisti di quel momento, politici come Walter Vitali o Sandra Soster, all’epoca assessori alla Cultura e ai Giovani della città, accanto ai primi presidenti del circolo 28 giugno che ebbe in gestione la struttura, Marco Barbieri, Beppe Ramina, Diego Scudiero, giornalisti come Domenico Del Prete, intellettuali come Stefano Casi, che fondò il primo Centro di Documentazione Omosessuale in Italia proprio al Cassero e i tanti attivisti che attraverso una sovversiva attività culturale, guidata da un portentoso direttore artistico a tutti noto come la Cesarina, al secolo Stefano Casagrande, diedero vita ad una stagione senza precedenti che fece diventare per l’appunto la città delle tre T anche una meta ambitissima dagli omosessuali di ogni parte d’Italia. Proprio con le attività culturali vennero fuori talenti come Alessandro Fullin, oggi mattatore televisivo e scrittore molto conosciuto e apprezzato o Valerie Taccarelli, la trans che ispirò il celebre brano “Alexander Platz” di Franco Battiato e Alfredo Cohen, anche loro protagonisti del film.
Su tutto il desiderio di mettere a fuoco testimonianze straordinarie, come una lettera su Bologna di Mario Mieli, grande ideologo del primo movimento omosessuale italiano morto suicida nell’85, le cui parole tornano interpretate da Eva Robin’s, o la toccante attualizzazione a cui si è prestato uno scrittore come Marcello Fois nel rileggere un fondo pubblicato da Roberto Roversi su “l’Unità” in quel fatidico 1982.
Il film è prodotto da Cinemare produzioni in collaborazione con l’Emilia Romagna Film Commission e con l’utilizzo del credito d’imposta.
Il brano portante della colonna sonora, come forse naturalmente e necessariamente doveva essere, è la canzone “Bologna” di Francesco Guccini (con gentile concessione dell’autore) scritta proprio in apertura degli anni ’80 e diventata testimonianza in musica di una propensione alla buona politica gaudente di una città segnata dallo stragismo e da un durissimo 1977.
Andrea Adriatico è al suo secondo documentario, dopo +o- il sesso confuso. racconti di mondi nell’era aids (firmato nel 2010 con Giulio Maria Corbelli). Fondatore di Teatri di Vita e regista di spettacoli da testi, tra gli altri, di Pasolini, Koltès, Copi, Jelinek, Andrea Adriatico ha realizzato diversi cortometraggi (presentati tra l’altro alla Mostra del Cinema di Venezia) e due lungometraggi: Il vento, di sera (2004), presentato al Festival del Cinema di Berlino e premiato al Roseto Opera Prima Film Festival, e All’amore assente (2007), presentato al London International Film Festival e premiato al Festival del Cinema Italiano di Annecy.
La prima proiezione pubblica è prevista il 3 maggio 2015 al Torino Gay&Lesbian Film Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata alla cinematografica LGBT, naturale palcoscenico per presentare appunti di memoria di uno dei momenti cardine nella storia del movimento gay italiano.
(Comunicato stampa del 15 aprile 2015)
IL NUOVO DOCUFILM DI ADRIATICO
SUL MOVIMENTO LGBT
E’ in lavorazione il nuovo film firmato da Andrea Adriatico: Torri, checche e tortellini.
Questo documentario racconta una storia che è la storia di tante persone che hanno creduto e continuano a credere in una sorprendente avventura: la nascita del Cassero, il primo centro italiano LGBT sorto a Bologna in un edificio monumentale concesso dal Comune. E’ la storia di un momento importante del movimento LGBT, quando si passò dalla rivolta alla rivendicazione di spazi pubblici. E’ la storia di una città, che improvvisamente decise di investire sui diritti. Anche a costo di perdere la nomea di città delle “tette” per acquistare quella di città delle “checche”.
Una produzione Cinemare con il sostegno della Emilia Romagna Film Commission.
(Notizia del 1 novembre 2014 )
PREMIO CONDOMIX (prevenzione MTS – HIV) per
+ o – il sesso confuso. racconti di mondi nell’era aids
di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli
Per avere ripercorso assieme ad alcuni dei suoi protagonisti
la storia di una sindrome che è stata proditoriamente attribuita
ai Gay Lesbiche e Trans per poi scoprire che colpiva indistintamente tutti e tutte.
+ o – il sesso confuso costituisce un documento importante che registra con precisione e lungimiranza i cambiamenti che l’AIDS ha apportato alla società di ieri e di oggi.
(Motivazione della giuria).
(Notizia del 22 dicembre 2010 )
Due premi per + o – il sesso confuso. racconti di mondi nell’era aids miglior documentario al Festival del documentario d’Abruzzo e al Festival Mix di Milano
(1 luglio 2010)
Due premi in una settimana per + o – il sesso confuso, racconti di mondi nell’era aids di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli (una produzione Cinemare) che ha vinto il Premio Emilio Lopez come miglior documentario al Festival del documentario d’Abruzzo, nella sezione “Panorama italiano” ed è stato premiato Festival Mix di Milano, sempre nella sezione documentari. A stabilire il premio (consegnato ai registi da Mimmo Calopresti) del festival di Pescara, dedicato alla fruizione, alla conoscenza e alla diffusione del documentario, una giuria speciale composta dal pubblico del festival. Dal commento di uno spettatore contenuto in una scheda per la votazione: “Sorprendenti le vite degli altri, la capacità di reagire con forza alle condizioni di vita che cambiano e la difficoltà di comunicazione”. Molto positivi anche i riscontri dal Festival Mix di Milano, dedicato al cinema gay lesbico e queer culture, dove +o- il sesso confuso ha vinto il premio come miglior documentario “per la forza delle testimonianze e la lucidità dello sguardo. Per la capacità di richiamare l’attenzione su un tema che oggi sembra essere sottovalutato dalle istituzioni e dai giovani e per l’intenso racconto dello smarrimento, della presa di coscienza e della reazione di un’intera generazione colta alla sprovvista dall’avvento dell’AIDS. Un documentario importantissimo, soprattutto nel contesto italiano. Da diffondere e promuovere” (dalle motivazioni della giuria al Mix Festival).
vai al sito del film
(Notizia del 1 luglio 2010 )
+ o – il sesso confuso. racconti di mondi nell’era aids
miglior documentario
al Festival del documentario d’Abruzzo
(26 giugno 2010)
+ o – il sesso confuso. racconti di mondi nell’era aids ha ricevuto venerdì 25 giugno il Premio Emilio Lopez come miglior documentario al Festival del documentario d’Abruzzo, nella sezione “Panorama italiano”. Dal commento di uno spettatore contenuto in una scheda per la votazione: “Sorprendenti le vite degli altri, la capacità di reagire con forza alle condizioni di vita che cambiano e la difficoltà di comunicazione”.
vai al sito del film
(Notizia del 26 giugno 2010 )